Lo dirò io a Dio
Rosaria Catania
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Le spighe del primo mattino
non ingialliscono mai
l'acqua s'annegò
dentro il suo bicchiere vuoto
ferruginose nuvole
calcificate unghie
nell'umido sapore
prosciugò l'alba
quel vago dormir
nella natura dorme
dove musicano i pensieri
bisbigli sul vestito di speranza
lo dirò io a Dio
quello che mi avete fatto
una vocina supplicò
spiò l'aurora
nel giorno che nasceva
nell'incantesimo di crepe
su muri addormentati
l'anima si dipinse dietro spazi
e fuggì fra le nuvole per nascondersi
e nel rossastro orizzonte
un cinguettio fra gli alti pini
ascolto la lor voce
armoniosa
del lor respiro di vitale
“L'ultima frase di un bambino ”
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Rosaria Catania
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