Un pensiero

Commenti (3)
Mai tanto attuale il quesito dell'autore, oggi che viviamo con i moderni social, realtà reale e virtuale, che riguardano vari aspetti della vita, in aprticolare quei sentimenti che riguardano l'anima umana come l'amore e l'amicizia. complimenti per il tema.
Saggia decisione, quella del Prenna. Marcel Proust rimase alquanto deluso quando ebbe l'occasione di conoscere di persona il suo idolo di allora, il premio Nobel Anatole France (il Bergotte della "Recherche") , e quel grande lettore (e scrittore) che è Corrado Augias, nel suo libretto "Leggere", scrive: "Nella mia esperienza, sono rimasto molte volte deluso dalla conoscenza diretta di un autore del quale avevo apprezzato l'opera. Tanto che spesso ho evitato di invitare uno scrittore in televisione nel timore che, comportandosi in modo inadatto, si danneggiasse da solo; avendo amato il suo libro, ho preferito chiamare qualcuno che parlasse in sua vece" .
A volte, si conosce di più una persona leggendo le sue opere e i suoi scritti su un sito e su un forum di poesia che avendola come vicino di casa. Perché nei versi, negli interventi su laboratori nel Forum, si dà vita al proprio essere, più che scambiando due chiacchiere ogni giorno al bar. Meglio comunque mantenere queste relazioni nel loro habitat, come in un mondo "altro" dove si scambiano le idee e le esperienze di vita.


