Muri a secco
Rosaria Catania
568 poesie pubblicate
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Tra assolati pascoli
mangiate di terra e fango
uomini e donne
lavoravan le varie pietre
sui campi anneriti
dal vento e dal sole
la lor pelle rugosa
si sfaldava come briciole di pane
eran sfumature di bianco avorio
su misti fiori di campo
e erba fresca
l'asino ben carico
trasportava paglia e fieno
e quel muro
pian piano cresceva
pietra su pietra
a disegnar spazi
forme distanze
ben fermi uno sull'altro incastrati
e quel muro a secco resisteva
ricamo architettonico
su pittura d'intagli
bravura maestria di mani sapienti
arte di mestieri antichi
facevan parte da trofei
i cavalieri secolari
l'ulivo e il carrubo
s'affacciano potenti
sulle nere terre solari
bruciati arsi cocenti
metrici tempistici
terga superba la campagna
affabile squisito biglietto da visita
"La nostra bella Sicilia"
finestra di mondo
sfiancata umiliata
non si arrende mai
caparbi uomini
nella sua storia
ne han fatto pregio
straziata
derisa
maltrattata
coltiva cauta
sul furioso ironico
lusso lessico
la sua natura madre
di gran baro
sfidarlo sconfiggerlo
su catastrofi e mattanze
ne esce sconfitta
vicoli piazze
storia tempo
poeti fotografie
monumenti chiese
artisti poeti
non ne mancano
Isola amorosa
calda ospitale
un viaggio ti porterà
a non poterla lasciare mai
sarà un estatico rapimento
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L'autore
Rosaria Catania
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli10 dicembre 2016
Da Siciliano ringrazio la brava Autrice che è riuscita con il suo verseggiare efficace e chiaro a rendere omaggio all'ospitale terra di Sicilia... una terra abituata da sempre ad essere maltrattata e bistrattata... una terra con uomini e donne che si son sempre sacrificati... terra ricca di bellezze uniche e rare... chi farà visita a questa terra resterà affascinato e sarà difficile lasciarla...

