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Poesia 10 dicembre 2016 · lettura 1 min · 1031 letture

Veni vidi vici

Pasquale Farallo 276 poesie pubblicate
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Venni al mondo troppo presto E d era già passato il tempo N ei meandri della mente I nterminabili tormenti Vidi gente intorno a me I nsensata e incongruente D i fronte al mio cammino I ncessante e affatto lieve Vinsi poi le mie battaglie I ncurante dei pericoli C ome un temibile guerriero I nvincibile all’ardimento
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La particolarità di questo Acrostico è che la prima parola di ogni strofa è la traduzione italiana del famoso detto di Giulio Cesare: "Veni Vidi Vici" che poi non è altro che il titolo stesso dell’Acrostico. Veni, vidi, vici (trad. Venni, vidi, vinsi) è la frase con la quale, secondo la tradizione, Gaio Giulio Cesare annunciò la straordinaria vittoria riportata il 2 agosto del 47 AC. contro l’esercito di Farnace II a Zela, nel Ponto. Le parole vengono citate nelle famose "Vite parallele" del biografo e storico greco Plutarco, alla voce: "Vita di Cesare".

L'autore
Pasquale Farallo

La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p

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Commenti (1)

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Patrizia Muttoni14 dicembre 2016

Vivere con gran tenacia per dire "io sono" "io faccio" e nessuno mai potrà dire che sono nato invano. Bei versi acrostici. Complimenti