Le strade erano piene di luci
Hariseldom
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Al mercato di Pescara lei comperava mutande
il prezzo era buono
il tempo meno.
Sua madre le aveva chiesto un panettone
magari anche un pezzetto di baccalà
guardava i pesci con la scritta non toccare
e una lacrima tratteneva appena la pioggia.
Una cornamusa suonava in modo sgarbato
sotto lo stadio di Pescara la gente comprava
una grattugia e un attrezzo per le frittelle.
Sua madre avrebbe capito
anche se ormai capiva sempre meno
ma i suoi figli aspettavano l'uomo vestito di rosso
e lei gli aveva detto che non aveva il loro indirizzo.
Qualcuno al mercato inveiva contro il governo
proprio chi comperava quello che voleva
lei aveva smesso di pensare al bene e al male
quando suo marito l'aveva lasciata senza motivo.
Anche oggi sarebbe andata a fare mestieri
con l'autobus ventuno e il suo abbonamento
anche oggi i suoi figli avrebbero mangiato
quello che c'era senza lamentarsi.
Ricordava il tempo in cui si poteva
il tempo in cui suo padre comperava le olive
i suoi baffi ingialliti dalla nicotina
il manifesto di Enrico vicino alla cucina.
Piccole gocce di pioggia cadevano dal cielo
una suora comperava un nero velo
e parlava con una di quanto costava
ma Dio di certo a lei l'amava.
Le strade piene di luci
i vigili urbani a controllare licenze
e una zingara dagli occhi celesti
che la guardava regalandole un sorriso.
Sua madre
sua madre non avrebbe capito
nemmeno per l'odore di quella porchetta
e se lei era ancora bella non si vedeva
al mercato il baccalà costava troppo
quanto forse un marito.
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