Una panchina complice d’amore
Gabriele Della Cornia
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In tutte queste lune passate,
l’universo le ha guardate nascere,
da quando la prima chiamò per nome la seconda
iniziarono a bruciare insieme,
come due stelle in una.
La prima aspettava la seconda,
che a quella complice panchina,
leggeva queste parole,
iniziò a sorridere, brillava
di quel crepitio di cui solo le stelle sanno brillare.
Nel mentre di un intanto
la prima mosse ogni sua parte
perché ogni polvere della loro sostanza,
potesse farsi tonda materia di un incanto.
Fu la prima, a giungere, nascosta
dietro le fronde dell’albero.
Intanto che il vento increspava il lago
una sola domanda venne soddisfatta,
da un bacio di rosa e girasole.
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