Dedicata

Tu domandi una poesia a me, come fossi Loba,
depositaria, custode di ogni frattura
a donarla poi intatta;
tu, che ancor non sai, per giovinezza,
che ciascuno è chiamato
a rimettere insieme i propri cocci,
per ricompattarsi, sempre, nuovo.
Quale poesia, figlia mia, se non tu?
Quale verità se di assolute non ne ho?
Io posso solo indicarti la strada da non percorrere,
la mia, per non perderti.
La madre le disse: "Non devi giocare
con gli zingari nel bosco".
Ci sono voci che rimangono inascoltate
e richiami, dentro,
che indicano il sentiero più nascosto.
Vassilissa, abbracci ancora la tua bambola di pezza?
Va, lungo strade sconosciute,
col teschio acceso del tuo bastone,
incontro ad affetti e vicinanze,
ma con lo sguardo verso orizzonti indecifrabili
su cui leggere, a forti tinte, la parola Amore.
©
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L'autore
Anna62
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