Quando l'abito non fa il monaco

Marinella Fois nasce a Portoscuso (CA) il 25/08/1943 e risiede a Sestu(CA). Ama la vita, i suoi colori, i suoi profumi . Si definisce “gabbiano solitario”, scrive i percorsi della vita con la penna del cuore. Scrive poesie, racconti, lettere. Ama il teatro, per il quale ha scritto una piccola sceneggiatura in diale
Commenti (7)
Per fortuna molte donne riescono a scampare il pericolo! Purtroppo queste tristissime cose fanno parte della realtà... Poesia molto profonda! Veramente toccante! Complimenti alla poetessa!!!
Ci si sente morire dentro... si vive dentro un incubo anche se il mostro non è riuscito nel suo malvagio intento... tante volte i modi garbati sono sinonimo di insolenza ...la violenza premeditata anche se non portata a termine andrebbe punita come un vero e proprio reato di violenza vera e propria... le pene dovrebbero essere severe e certe per questi individui che tutto sono tranne che uomini... versi toccanti e forti con un finale a lieto fine... purtroppo tante volte non si riesce a fuggire dalle grinfie di questi esseri...
Essere vista come una preda e trattata senza alcun vero riguardo da gente viscida che si nasconde dietro blasoni, dottorati che se li scosti senti solo odore putrido di fogna, come esseri degli inferi. Liberatorio è il pianto versato innanzi a visi attoniti ed ancora incredula di aver superato e vinto il male. Molto sentita!
Il padrone del mondo ha vestiti di tutti i colori ... purtroppo. Scamparla, non sempre, è solo questione di fortuna, mentre raccontarla è sicura volontà che il danno non si protragga. Quante donne oltre a non denunciare (per pudore, scarsità di fonti di prova, ...) vivono il fatto continuando impropriamente a morire dentro ...
Quanti malintenzionati esistono al mondo... e poco conta che siano persone istruite o di un certo rango sociale. La poetessa descrive un fatto con grande bravura e stile. Una prova molto apprezzata.
non vi era molrto di professionale in quell'avvocato ...a volte ci si sente in diritto di approfittare della gentilezza altrui... ben esposto questo spiacevole inconveniente... ben scritta elogio alla poetessa
tutta la pochezza dell'uomo che si lascia guidare dai propri bisogni e non dall'essere in questi versi che ben denunciano la fragilità umana. Grazie






