Gelido spettacolo

Serra e dilania morsa del gelo
su rami e su tronchi che ignudi invero
son colmi di brividi nell'algido velo.
così languono mesti nel sonno mero...
Dura la coltre che stende la brina,
sorprende pari al candido manto,
brillan persino il crinale e la china
e lungi financo balena l'incanto.
Curioso vaga lo sguardo intorno
balugina terra in sto' breve giorno
che s'è destato con indosso l'inverno,
che importa se strina come fuoco d'inferno?
Irti quei moccoli con un far da diamanti
dai tetti pencolano assai trasparenti...
ghiacciate le frange da rimirar dentro
per distorte visioni nell'effimero centro.
Sebbene uno show offra madre Natura
il gelo oltre i vetri incute ancor più paura,
tiene al caldo i suoi sogni financo il villano,
di vanga e di pala l'impegno è lontano!
E in quel glaciale, tormentato albore
cogliere infin dell'inverno il core!
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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