Pensieri fra un tacitante dialogo
Quella notte
al cui cielo, non ho saputo
dar nome,
combattevo sguardi
e forse solo le stelle
brancolavano fra le mie parole.
Tentando la compagnia
di un pensiero,
ho spento frasi al non udire
ho gridato odio
al mio amore.
Ho cercato la capacità
di essere me,
l’espormi
ed il dire,
ma la mia carne,
ha osato cibarsi
di anima.
Percuotevo quel suo sguardo,
pareva vuoto
e malsano,
ma pensava?
Udiva?
Amava?
Ancora una volta
non ho saputo essere me
mi sono spenta e bloccata,
allacciata alle mie stesse braccia
come temendo, di volare via.
Non parlava.
Incomprensioni.
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