Er grasso
Quanno se dice “grasso”, paro paro,
se dice danno e nun ce so’ madonne:
saturo, fritto, crudo dorce o amaro
er grasso è bbono pe’ strappa’ le gonne.
Ner senzo che si mangni ben condito
er godimento è pressocché perfetto,
ma penza: er condimento, sto’ bandito
fa addiventà er vestito stretto stretto.
S’inzinua tra l’arterie e a coratella
tappa li tubbi e t’arza la pressione
er fisico transforma, e tu, mia bella
nun sei più donna ma par’un gommone.
Te guardi ne lo specchio e gridi “aiuto!”
che ne lo specchio vedi na balena
e penzi ar grasso sì, quer gran cornuto
che t’ha fatto godè ppe datte pena.
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
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