Fino a quando
Maria Rosa Cugudda
326 poesie pubblicate
+ Segui
E ancora nomade, zingara ancora,
sarò forse io, fragile donna,
eternamente emigrata?
Fino a quando in terra forestiera
odrò lontane campane e cornamuse?
perché il mio destino
s'intreccia con solitudine e sofferenza?
Amara è l'esistenza e mi sfugge
del travaglio il senso.
Chiedo non trovo responso,
duro destino ti fai burla di me,
quante promesse al tempo del grano verde
esultavo di gioia nel compiere l'opera,
tanto mi hai dato
e tutto in un batter d'occhio ti sei ripreso.
Anche l'Amore mi hai rubato
e senza esisto prigioniera delle tenebre,
volare non si può
anche la luna la porta ha sbarrato
spaziare fra nuvole greve è divenuto.
Natale giunge ovunque
il Bimbo dona immensa luce,
stanco il cuore ausilio invoca per donarsi
ai fratelli che nell'indifferenza annegano
mentre il cosmo con tenerezza l'effimero accarezza!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Maria Rosa Cugudda
Maria Rosa Cugudda Serra, è nata in provincia di Oristano, ma residente da oltre trent'anni in Piemonte, felicemente sposata con un medico, col quale collabora nella sua attività. Laureata in Pedagogia, con tesi in Sociologia "Le malattie mentali degli emigrati"; è stata allieva del sociologo bolognese Achille Ardigò
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
