Orgoglio
Scarlatto rivolo
sul duro bianco del marmo
sul tuo altare,
chiuso tra le tue mura,
ho immolato la mia vita
nei bracieri dei tuoi sacelli
ignea legna
ha arso il mio sentire
ho voltato il capo
mentre volti amici
sparivano
al di la del peristilio
Ora
che tutto hai preso
cosa sono io?
fredda e marmorea metopa
ornamento del tuo tempio
Solo
quel vermiglio rivolo
che stilla,
disegnando folli arabeschi,
sulla tua ara
testimonia la vita vissuta.
©
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Commenti (1)
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Alastor21 ottobre 2007
Splendido cantore! Ultimo tra gli eroici vati, che soli tra i lamenti dell'umana stirpe, elevano a divinità aristocratici discendenti di celesti! Tu, liricamente omerico, adorni con arcaici panni i luminosi versi.Come sempre superbo