Quell'uomo era mio padre
Ove cicatrici
lascian traccia
il pensier mio riprende vita.
Così ora un uomo polveroso
come il ricordo mi pugnala
la mente di sordi pensieri.
Così rifletto nell'intelletto mio e scopro
nel dolce tempo
quell'uomo diventar sempre più mio padre.
Così seduto stava in una vecchia dimora
la notte prima dell'imbrunire e
così ora sta quell'uomo
nell'infinito pensier mio.
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Commenti (1)
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Rosanna Peruzzi2 gennaio 2017
Quando il dolore per una perdita si cicatrizza, si inizia a vedere questa perdita con occhi diversi, cercando di ritrovare l'affetto dei propri cari nel cuore e nella mente per farli rivivere ancora una volta dentro i ricordi che non sono più pugnalate ma tenere emozioni
