Campomarino
Morso da cani a zonzo
col pelo a reliquia
e denti a presagi
il vento filtra
tra danzanti canneti
e intrecci di tamerici
poi tra vicoli antichi
somieri d'organo,
fiato a requiem
disturbato da banderuole
e passi stranieri
viziati da miglia
Schiocchi d'archi
antenne schiaffeggiate
e nell'ultimo ribelle vibrare
code di litanie in eco
applausi all'orecchi
Sfide a scherma
pareggiate con galateo
di studiati inchini
tra gatti e piccioni
su cornicioni
Pane d'avi
pagnotte fredde
carezzate e lucidate da scarpe
le pietre del selciato
separate da fessure e fossi
ove monete evase
in luccichio adescante
pagano speranze perse
Conta e radunata della campana
e qualche nome è sul muro
scritto in nero tra ali d'angelo
e quattro punti cardinali
biascicati a sussurri da vecchi
a rimarcare l'assenza
recalcitranti a imitarla
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©
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