A briglie sciolte arrivi
Gli arcobaleni sotto gli zoccoli
si frantumano e di mille colori
seminano bizzarria nelle orme.
Quale puledra sta galoppando dentro me?
Le tracce sono confuse e nitriti
rimbalzano come se nel cuore
si siano aperti canyon profondi.
Dovrò aspettarla al varco del pensiero.
Criniere al vento non conosco
né saprei come dipingere tele
dall’intreccio ormai deflorato.
Dall’ombra chiara degli occhi esci tu.
Dovevo interrogare le comete.
Ma ora le labbra non possono.
Devono rifiatare dopo l’intimità con l’infinito.
©
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