Cortecce a confronto
Non guardarmi come se
fossi arrivato sin quassù
per fare di te mille ciocchi
da gettare su infide lingue.
Non trasmettere il tremore
alle fronde che ti ricoprono
è solo un poco di conforto
quel che voglio dai tuoi anni.
Le mie mani sono rugose
quanto la tua corteccia e
forse qualcosa ci assimila
più di quanto tu immagini.
Vecchio e contorto castagno
lascia che a te mi avvicini
ti racconterò con voce fioca
di ogni mia foglia perduta.
©
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