Le cose perdute... “L’odore del Natale"
Rosaria Catania
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Un fumo bianco
si disperde
sulla fragile ceramica
l'odor del latte appena bollito
con su tutta la sua panna
Che nausea...
L'ortografia a pezzi
sconnessa disastrosa
sul foglio
con macchie di inchiostro
Muta silenziosa...
si tocca e stropiccia il naso
svelato l'inganno
Era marmellata...
No! non era stupida
Suo unico desiderio
come nugulo di falena
fuggire
intrappolata
impazzita
dentro quella ragnatela
Una fiamma accesa...
un regalo da sua zia
un profumo ed uno specchio
sembrava aver
toccato il cielo...
Bruciava dentro
quei piedi che volevan scoprire
con su le scarpine bianche da ginnastica
e pantaloncini blu stretti da un elastico
Eran foglie bagnate...
unghie rosicchiate
barattoli di sabbia e conchiglie
e la bicicletta da uomo nera
le dava luce sul rettilineo
Buio passaggio...
Il caffè nella caffettiera napulitana
sbuffava ogni volta nel capovolgerla
così era
ogni quel dì...
La persiana
con la serranda socchiusa
s’intravedeva
l’apertura al mondo
con a pranzo un uovo fritto
Faceva sculture...
castelli di chimere
principi azzurri
su cavalli da sogni
film romanzi
e tutti con ugual misura
le somigliavano
nei dettagli...
Il costume a due pezzi
coi fiorellini bianchi
e i pantaloni a gamba d’elefante
quanta pioggia
gli è caduta addosso...
E nella silenziosa sera
i miracoli scemavano
diventavano più soffici
con la musica in radio
Sarà un altro Natale
di odori e ricordi
©
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Rosaria Catania
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