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Impressioni 2 gennaio 2017 · lettura 1 min · 874 letture

Scorcio serale

Pino Penny 558 poesie pubblicate
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Le suole calpestano la strada bagnata di lucidi riflessi Un lungo viale alberato da ippocastani nerboruti e neri alla fonda lunghe taglienti croce vie ad angolo retto La vista è offuscata dalla piovigginosa nebbia grigia di un ultimo autunno o un primo inverno senza sapore Mi manca l'odore pesante del piombo aleggiante l'aria colorata dal buio ch'è in anticipo su quei lampioni spenti Alberi di metallo si alternano ai tronchi legnosi e spogli Tutto è immobile salvo lo scorrere di gomme sul selciato tutto è silenzioso salvo la nostra monotonia senza traccia
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scorci di memoria (dalla mia Torino)

L'autore
Pino Penny

Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.

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Commenti (2)

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Patrizia Muttoni2 gennaio 2017

La città con le sue lacune ha un fascino suo, Rumori ricordano lo scorrere del tempo come auto che corrono chissà dove.

Ferny Max Curzio2 gennaio 2017

Già la sinestesia "strada bagnata di lucidi riflessi" in coda al 1° verso, basterebbe a qualificare grandissimo questo Poeta dalle impressioni dolenti e smarrite, o perfino arrabbiate, per una ribalta urbana degradata non solo dall'uomo, ma ora anche da una stagione ostile e peggio vissuta... Un quadro grigio e spoglio, che s'affaccia sui sentimenti con lo squallore d'uno scenario disertato dalla bellezza e dal calore. L'inverno, già, ma ancor di più l'Uomo, che non si fa trovare quando più ce ne sarebbe bisogno ad animare ogni realtà sociale di coraggio e di solidarietà. Poesia meritevole della max attenzione.