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Famiglia 3 gennaio 2017 · lettura 1 min · 1036 letture

Padre

Marinella Fois 325 poesie pubblicate
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Stringer vorrei anche per un solo attimo la mano che l’abbraccio per pudicizia negò. Nella tua timidezza la mia fragilità. E ti rivedo seduto all’abbandono tra mura che ti andavano strette che volevi respingere per volare libero. Con ragion dell’ego non avevi capito che gli anni ti avevano spiumato l’ali, unico strumento per essere vento.
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L'autore
Marinella Fois

Marinella Fois nasce a Portoscuso (CA) il 25/08/1943 e risiede a Sestu(CA). Ama la vita, i suoi colori, i suoi profumi . Si definisce “gabbiano solitario”, scrive i percorsi della vita con la penna del cuore. Scrive poesie, racconti, lettere. Ama il teatro, per il quale ha scritto una piccola sceneggiatura in diale

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Commenti (8)

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F
Franca Mugittu3 gennaio 2017

Il tempo rende ancor più dolce il ricordo degli affetti, di ciò che abbiamo vissuto e che avremmo potuto assaporare con maggior attenzione. Nei versi si rinnovano l'amore e l'attenzione, sentimenti mai sopiti... Complimenti

e
emiliapoesie393 gennaio 2017

bella, tenera dichiarazione d'affetto per tuo padre, rimpiangi quell'abbraccio mancato per pudore, ma oggi negli anni tutto l'amore esplode e lo senti partecipe della tua vita

Rosanna Peruzzi3 gennaio 2017

Ricordi che riaffiorano come quegli abbracci negati... per pudore o forse perché alcune persone faticano ad esternare l'amore... e dall'altra parte una figlia che si sarebbe accontentata anche solo di stringere la mano di quel padre che ora tra le mura che un tempo erano ostacolo alla propria libertà, sono il riposo dei propri giorni... il tempo non aspetta e non cancella ed ogni istante va vissuto, nel pieno del suo vigore... questo attingo da questi teneri, malinconici, bellissimi versi.

Eolo3 gennaio 2017

Struggente ricordo verso il proprio padre, dedica di radici e sangue d amore.

Pagu3 gennaio 2017

Un ricordo intenso, che emoziona e commuove. Ottimo stile... incisivo, ma anche delicato e minuzioso. Ottima prova.

Alberto De Matteis3 gennaio 2017

Versi emozionanti d'una tenera malinconia per quella mano che negò un abbraccio per pudicizia. Ora la brava Autrice vive con un certo rimorso quei momenti particolari facendosene quasi una colpa. Un caro ricordo alla dolce figura del proprio padre.

Giacomo Scimonelli4 gennaio 2017

Quell'abbraccio non dato che adesso manca come l'ossigeno... il ricordo per il proprio padre è intenso ...il cuor piange l'assenza e il dolore violenta l'anima... non aver vissuto ogni singolo istante della vita amplifica la nostalgia... versi che mi hanno commosso...

Maria Fiorella Corazza11 gennaio 2017

Bellissima dedica al padre, dove è mancato il suo abbraccio verso la figlia. Abbraccio che avrebbe tanto voluto dare, ma a causa del tipo di educazione che aveva ricevuto... non allungò mai le braccia per stringere l'amatissima figliola!