Culminando tra morbide spine
In punta di lingua corteggio
la linea nuda del tuo collo
sbirciando dall’alto le onde
nel loro accenno di marea.
M’inginocchio con solerzia
a rincorrere un brivido rosa
sceso a graffiare quei fianchi
modellati da un dio perfetto.
La mia preghiera blasfema
s’espande tumultuosa su te
ma sono le mie labbra avide
a toccare lo zenit del peccato...
...e lì vi morirò mugolando.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!