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Sociale 3 gennaio 2017 · lettura 2 min · 593 letture

16 Ottobre assurda follia

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Cristina Spennati 23 poesie pubblicate
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Nel cielo turchino di Roma, singhiozzi, lacrime e sangue immensa moltitudine di gente, manifesto di inquietudine e di rabbia Respira odio la città eterna, si aggira violenza tra le strade colme il mondo guarda e non trova pace, il mondo osserva non più parole Solo dolore tra queste mura e tra queste strade riflessi dell'anima incondizionati La ragione muore appesa alle bombe carta ora incendiate ai sampietrini lanciati, alle manganellate ai calci, ai pugni alla madonna spaccata con rabbiosa furia ai violenti gesti di ira che oggi respira la ragione muore mentre viene sera e tutto ancora geme Avvolto dal fumo e dal puzzo del sangue versato torna sconfitto l’uomo che con ragione aveva partecipato E muore ancora il coraggio di vivere in questo giorno di demenza e scende il buio e nasconde anime di gente stolta esseri avvezzi a odio e violenza E verrà il giorno e sarà chiaro al mondo il nefasto dipinto di artisti di strada grotteschi e incoerenti tra tele di sangue macchiate su cavalletti di manganelli montate succubi nelle menti arrovellate dall'odio le ombre nere, come i caschi indossati nei momenti degli scontri Ecco l’antica madre osserva demenza e lacrima nella notte di ottobre che la vide testimone di cotanta assurda follia e tristemente geme
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Commenti (1)

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Marinella Fois3 gennaio 2017

Nei versi dell'autore, si legge tutta la follia di un giorno d'ottobre... immagini nitide di una guerra tra poveri e di una città che tristemente geme...