Sogno

Emma Elisa, felice di entrare in questo mondo immenso che è la poesia. In questa oasi ho letto poesie che mi hanno commossa e divertita. Leggere e scrivere per me è un piacere sensuale, avere davanti la pagina bianca in trepidante attesa di segni e parole...traghettare emozioni dell'anima sul foglio bianco è stupendo
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Nel silenzio e pace di giorni d'inverno sognare di essere neve che si scioglie in acqua purissima che scorre come corre il tempo e le stagioni, come scivola e muta il sogno tra le dita
un manto di neve che al sole si scioglie cosi il desiderio di divenire acqua sorgente per poi scorrere felice negli anfratti del pensiero e cancellare ricordi che fanno male al cuore. apprezzata...
Realismo e astrazione nelle icone plastiche che descrive e raffigura con estrema e raffinata maestria... Un vissuto che traspare attraverso percezioni sensoriali, attraverso silenzi significativi di neve che enfatizza il sogno e l'aspetto emozionale fino a tratteggiare i contorni di un corpo di donna che sembra rappresentare l'Assoluto e la Bellezza nel suo senso più puro e profondo... in una sinfonia antica nell'effimera attesa di un tempo che scorre... Molto apprezzata...
Poesie che cantano la Natura ed i suoi elementi senza mai disgiungerli dall'umana specie e dalle sue sorti. E' un link a doppio filo: da una parte voci, sogni e umane aspirazioni, dall'altra stagioni che s'alternano tra albe e tramonti, neve e nuvole, piogge ed alberi in fiori primaverili. Ammiro questa valida Poetessa che sa far vibrare, coi suoi versi, le corde dell'anima e le passioni del cuore con mirabole metafore, con fraseggi accorati e profondi, con analisi interiori che ci rappresentano: bellissima la chiusa che già da sola fa palpitare di sogni e dà voce in modo mirabile alle nostre ansie e ai nostri pensieri... Meravigliosa!
Una lirica incantevole, non amo la neve, ma sono entrata nel personaggio... il mio elogio poetessa.
Nel sogno (ristoratore e ritemprante) si sublima il quotidiano (voci, ritorni e nuvole folli). In questo c’è la neve (“mi contagia la luce” è un’espressione che attaglia e convince); c’è il vento – “turbinerà il vento i miei grani di tristezza”; c’è l’acqua, fresca e trasparente: c’è una nuvola che palpita nell’aria: è il sogno effuso. L'ultimo verso è una bella chiusa per una sognante poesia, scritta anche con ricchezza e proprietà di termini. Brava Emmalisa.





