Luce di neve

Il vento mi pugnala ma io non sento niente,
e col passare dei secondi non vedo nemmeno la gente.
La Luce di neve in fondo alla strada mi rapisce,
e percepisco il richiamo che m’incuriosisce.
Mi dirigo come un soldato in trincea,
e mi sollevo d’innanzi a voci superate.
Il tempo m’ha trafitto e ferito...
eppure non ho visto nessun profitto.
Le strade diventano onde di oscurità,
il vuoto e la luce perle d’immensità.
La pelle è soffice ... quasi trasparente
Intravedo il mio riflesso ma sento volare la mente.
Canto per paura
Canto per superare una vita così meschina e dura.
Tu mi vedi correre
Correre per tornare e donare a voi il mio spirito da soccorrere.
Una luce di neve che rapidamente scompare,
che si spezza con l’arrivo di un ostacolo da superare,
una luce di neve che è vogliosa di ghiacciare ma che non ce la può fare.
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Commenti (2)
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Rosanna Peruzzi6 gennaio 2017
"Canto per paura Canto per superare una vita così meschina e dura." La vita a volte e così...difficile da respirare e si cerca di portare la mente nei luoghi che la fantasia inventa per noi, si canta, si scrive... ma alla fine bisogna fare i conti con il nostro riflesso trasparente, quella luce di neve che vorrebbe diventare ghiaccio per non sciogliersi così in fretta e per sentirsi meno fragili. Avrei visto bene questo testo nella categoria "introspezione" perché lo reputo come una stupenda lettura della propria anima. Piaciuta molto.
R
Rita Vieni10 gennaio 2017
Ipotiposi in animo che desta alla luce arranca per uscire da ciò che inganna e ingabbia!
