Echi febbrili
Rosaria Catania
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Ho rimesso la calza lì sul camino
la stessa di ogni anno
oramai lacera e sgualcita del tempo
anche quest'anno sei arrivata sul calendario
puntuale ed in perfetto orario
col la freccia rossa
tutti i bimbi son trepidanti
aspettano e i lor occhi brillano di gioia
porterai lor dolciumi canditi o carbone
son felici non han paura della guerra e della morte
guardano fra le nuvole col naso in su
se intravedono per prima la tua scopa di saggina
non abbassano lo sguardo
sul fuoco delle bombe
non piangono di dolore
Befana cara vecchierella
il carbone lo hai portato a me
mica ti avevo chiesto una crociera o un aereo
la tua testa sarà un po' fuori fase
ti sei persa tra i nuvoloni
ed il vento forte ti ha otturato di cerume le orecchie
la neve sul tuo mantello
ti stropiccia la sottana
e tu a guardarti dietro
su quegli spessi occhiali
sei stanca e affaticata son gli acciacchi dell'età
col tempo bello o brutto
devi lavorar
portami un po' di dolcetti
son chicche per bambini buoni ed io lo sono
sono una bimba cresciutella
effimera perduta nell'alba
e rapita dalla crudeltà del mondo
da quella voce che cerca pace e amore
vorrebbe ritrovar ancora
la magia della Befana
che entra dal camino con le scarpe tutte rotte
non chiedo di più
sono echi febbrili
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Rosaria Catania
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