Clochard

Marinella Fois nasce a Portoscuso (CA) il 25/08/1943 e risiede a Sestu(CA). Ama la vita, i suoi colori, i suoi profumi . Si definisce “gabbiano solitario”, scrive i percorsi della vita con la penna del cuore. Scrive poesie, racconti, lettere. Ama il teatro, per il quale ha scritto una piccola sceneggiatura in diale
Commenti (13)
Gino, che hai scelto di vivere libero da catene umane, libero di volare come gabbiano, per coperta il cielo, nuda terra per riposarti ora sei tornato nel giardino celeste da cui un giorno ti eri allontanato. piaciuta.
Una sensibile dedica a chi ha voluto vivere una vita controcorrente per scelta. " Non ti sei amato abbastanza" questa è una triste realtà di molti che soffrono in silenzio stati di depressione e si comportano di conseguenza! Ottimi versi!
Non un avanzo della società e nemmeno un fallito... una persona che sceglie di starne ai margini di questo teatro di maschere che è la società in cui vive, persona che ama troppo la vita da volerla respirare con le ali di un gabbiano che vola più in alto di quegli occhi che gli passano accanto senza vederlo. Una poesia che è toccante e stupenda dedica. Molto molto bella!!!
Non si può non commuoversi davanti a versi così sentiti e toccanti... uomini che vivono ai margini della società anche per scelte proprie... uomini che diventano la rappresentazione della società odierna... una dedica che lascia il segno
Una dedica a Gino, che rappresenta quella moltitudine di persone che per scelta o per altre motivazioni vivono in situazioni estreme... un testo di grande impatto emozionale e coinvolgente... Plauso alla Poetessa per aver affrontato un tema molto forte con stile ed intensità.
Una dedica tenera, commovente che ripercorre la vita e le scelte fatte. Bello come la poetessa descrive i momenti più importanti, i passi compiuti e le mete raggiunte. Il finale è splendido. I miei complimenti.
Molto bella, una scelta difficile da capire; ma chi ha un cuore sensibile sa bene che ogni essere umano che vive diversamente dagli schemi classici, vola solo, verso l'infinito, volando e planando come più desidera. Bella poesia, complimenti
Lirica toccante. Difficile, in questa società propensa all'esterioritá, vedere l'altro specie se rimane in disparte. Versi profondi, il mio elogio
Qual era il tuo vivere? Si domanda la brava Autrice. Certamente non la vita che tu nella tua libertà hai deciso di scegliere. Recondita è la ragione di questa scelta che ti ha portato poi nell'abisso. Forse avevi bisogno di più amore che nessuno è stato in grado di dare. Lirica dagli accenti strazianti che tocca il cuore .
In nessuno dei due casi, sia per scelta o per forza maggiore, si possa vivere senza avere un tetto. Occorre sensibilizzare gli organi preposti affinché diano la possibilità a tutti di vivere decentemente.
Il mio plauso alla poetessa che riflette su u n'angosciosa condizione umana, come quella dei senzatetto. Molteplici le risposte che essi posso dare alle domande che l'autrice pone a questi fratelli, meno fortunati e anche quando sia stata una scelta voluta, è sempre una condizione nella quale trovarsi è un'ingratitudine gratuita da parte della vita! Fuori dal mondo reale e a volte catapultati in un mondo più vero, dove pensare di volare senza condizioni, incapaci d'aderire ad un mondo che non si sente proprio. Complimenti all'autrice, molto bello e commovente il componimento!
Ti tenevo nascosto nel cuore... non ti sei amato abbastanza. Una storia molto triste raccontata con versi sublimi!!! I miei complimenti davvero alla poetessa!!!
una dedica tenerissima e allo stesso tempo forte di una stima che travalica ogni giudizio e pre- giudizio. Davvero un plauso che sgorga dal cuore











