E fuori (forse) nevica
La finestra è un occhio nero che non posso aprire.
Il giaciglio degli ubriachi non intendo lasciare.
Queste fitte all’alluce mi dicono che sta nevicando.
Bianchi e grossi fiocchi che bussano nel posto sbagliato.
Qui troverebbero il fuoco annientatore della loro purezza.
La bottiglia tra le coperte s’è nascosta e...
Cos’è questo profumo di perdizione?
Di chi cavolo sono queste natiche nude?
Perché non ho la lingua impastata stamani?
Trattengo il respiro e altre domande stupide.
Non dovevi infilarti nel mio letto
femmina senza nome e buonsenso.
Non dovevi sostituirti ai fumi dell’alcol
in una notte d’inverno per i miei sensi
lasciando un vuoto di ciò ch’è stato (forse).
Come farò a scrivere di te domani non so
ma tra metafore e fantasie ti collocherò
magari cercando di arraffare i tuoi sogni
mentre respirerai quell’ossigeno che sto
per spalmarti sulla bocca addormentata.
©
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