IL folle
Andriuslan
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Malizioso insano gesto
ad attirar con il pensiero
a me vicino lo strano uomo,
del qual lo sguardo folgorato
mi rese ormai impietrito.
Bizzarro nelle vesti,
bisbigliava antichi versi,
scagliandoli tal volta,
a chi trovandosi incrociato
ne rimaneva assai schifato.
Rimasi ancora un poco
a spiarlo nel suo fare
così vicino e finto
che per l'occhio repentino
ne era ormai un sì fatto gioco.
Andava tanto in tanto
mostrando una moneta,
estraendo dalla tasca
lo corroso soldo
che a sguardo mi sembrò
d'un passato conio.
Mai viso così lento...
fui beccato.
ed incrociato il ghigno
fece ed avvicinarsi un po'.
tanto mi sembrò impossibile
fermarne lo spavento.
E mentre il petto sobbalzante
ritmica esecuzione assai veloce,
ormai ad un palmo v'era lo bislacco.
Tale fu il terrore che mi parve di svenire,
chiusi le palpebre senza poggiar le ciglia.
...
Rinvenuto assai sperduto,
mi ritrovai non distante ma seduto,
chinai la testa alle ginocchia
e scorsi tra le gambe,
proprio ai miei piedi
l'antica moneta.
Spontaneo mi venne di lanciarla
schioccata in aria
un pensiero al cuor mi giunse.
Che sia la mia "testa"
A portar l'arrugginita "croce"?
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L'autore
Andriuslan
Amo la poesia leggerla e scriverla. Scrivo da sempre e di ogni cosa, mi piace inventare storie. I miei poeti preferiti sono Poe e Rimbaud, non disprezzo i grandi Italiani, trovo che la nostra lingua sia tra le più belle al mondo. Mi piace la poesia "maledetta" dei "veggenti" dell'Ottocento, la poesia horror, fino
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