Opera Barocca
Riempirò la vacuità celeste
con ogni delizia mortale:
innalzerò, sola come una veste,
la colonna delle cose vane,
che, splendidamente circondata
dagli affreschi di uomini perduti,
sfiorerà tra le nubi, obliata
della vista terrena, i muti
numi che non hanno mai risposto
alle schiere delle nostre preghiere.
Dannerò chi scivola nel gorgo
del riposo tra notti leggere:
perché egli non conosce il terrore
del buio che cala e chiude gli occhi,
del lento, fermo passo delle ore,
la strada che ci farà sepolti.
Dov’è che cada la mia anima,
innalzo al cielo la mia tomba:
vi dimori almeno una lacrima
di chi di me ricorda un’ombra.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!