Ispirato da Bacco
Ascolta di un solitario lupo
l'ululato dentro la foresta:
della notte non vede il manto cupo,
al chiaro della luna egli fa festa.
Odi di un gallo di campagna
d'inverno da lungi il chiaro canto:
il freddo non sente che ristagna,
all'alba egli dà saluto e vanto.
Osserva di una rondine di maggio
nell'azzurro del cielo il lieto volo:
contro il vento trova il suo coraggio
per disegnare nell'aria ardito assolo.
Pondera del viaggio di un gabbiano
le lunghe miglia percorse sopra il mare:
il tragitto faticoso non è vano,
la sua compagna egli vuol trovare.
Senti dei fiori il tenue profumo,
che dura nel tempo un solo istante:
ma certo non è vacuo come fumo,
per il cuore esso è assai importante.
Guarda di un cane l'emozione
quando il suo padrone egli rivede:
egli non vuole altra passione,
altra sensazione più non chiede.
Sorprenditi del pianto di un bambino,
che non pensa né di sé ragiona:
non conosce e non valuta il destino,
ma l'amore nel suo animo risuona.
Lascia che di un uomo che ti ama
ti arrivi allo spirito la voce:
dai luogo al desiderio che ti chiama,
e la passione porta alla sua foce.
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L'autore
Adriano Lungosini
Dice mia madre che sono sempre le donne a scegliere. La Poesia ha scelto me, non so perché, dato che non ne ero all'altezza, per dare un senso ad una storia, la mia, che fino ad allora era sempre proseguita per inerzia. Lo ha fatto attraverso una donna, concreta e reale, che mi ha sempre respinto. Ma l'amore per la Poe
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