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Ribellione 17 gennaio 2017 · lettura 1 min · 1089 letture

Dieci, cento, mille e infinite volte

Luisa Bagnarola 13 poesie pubblicate
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Potrei puntare il dito dieci, cento, mille e infinite volte. Potrei svelare ogni tuo pensiero, ogni tuo desiderio. Sarei infedele a me stessa se lo facessi. Chi è fedele in questo mondo? Chi non ha mai giudicato? Chi non ha mai osato? Sareste infedeli a voi stessi non ammetterlo. Dal capo rosso alle vesti nere, dal credente all’ateo, dal padre al figlio. Siamo in un’unica botte. Lenzuola sporche. Mani rinsanguate. Dieci, cento, mille e infinite volte. Chi non ha mai ingannato? Chi non ha mai rubato? Chi non ha mai ucciso?
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Luisa Bagnarola

Nata il 21/05/1972 a Napoli e residente a Caivano (NA). Tengo a precisare il paese in cui vivo poiché alcune poesie le ho scritte in dialetto caivanese, da non confondere con il dialetto napoletano che risulta essere tutt'altra cosa. Sono docente di scuola primaria e più che un lavoro, per me è una passione, come lo è

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Commenti (3)

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Giacomo Scimonelli17 gennaio 2017

Impossibile negare... impossibile dire il contrario ...ognuno di noi ha commesso errori e nasconderlo non servirebbe... sarebbe come mentire a noi stessi... chi nega è un bugiardo perché il peccato, piccolo o grande che sia stato, ha toccato ognuno di noi... versi di ribellione sentiti e condivisi...

Francesco Rossi17 gennaio 2017

L'autrice mette in evidenza quello che è insito nell'animo umano e aggiungo purtroppo. Poi se vogliamo puntualizzare credo che sia fin troppo facile e scontato dare giudizi trancianti e mettere le persone tutte sullo stesso piano. Mi dispiace io non ci sto a questo gioco al massacro, mi piace trovare il lato positivo nelle persone e con esse condividere.

Rosanna Peruzzi17 gennaio 2017

"Chi è senza peccato scagli la prima pietra"... e se non erro... la folla si svuotò senza lanciare alcuna pietra... nessuno è senza peccato e aggiungo che i primi a puntare il dito sono proprio coloro che sono "macchiati" e non riescono a perdonare sé stessi, così si costruiscono un capro espiatorio per far sembrare il proprio un peccato veniale e quello degli altri mortale. Una poesia che fa riflettere.