Nuvola perenne
Sguardi appuntiti
trafiggono la mia lealtà
sfiorano la pelle denigrata
fingono un sorriso
d'avamposto
sembrano quasi eroiche
quelle braccia nude
che avvolgi al collo
ma nuvola perenne
sei un'altra farsa
luccicante e scabra
come nel sogno della notte
scorsa, mi abbandonavi in riva
al letto d'infedeltà superba.
Gli orsi mascherati
venivano dai monti
assetati di vendetta acuta
nel luminoso cielo di stelle
mentre dormivi placido
sul materasso aspro
accanto alla sua ira
spenta al buio del mondo
con l'ombra astuta d'essi
specchiatasi nel vetro lucido
della stanza schiva.
Ululando al vento
si sentivano feroci
i versi chiari dei lupi
nell'incauta speranza
del finir all'alba di voci
spazzate via dal segno
che tutto era un sogno
nella tempesta d'autunno
che un minimo sol rischiara.
©
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