Su di noi
Francesco Falconetti
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Qual è il cieco peccato
che ci ha sorpreso e consumato
nel freddo martirio d’un istante,
in questo rumore sordo che ha invaso le nostre carni,
ormai fredde come la neve
che a fiocco a fiocco
incessantemente
cade sulle nostre case sconfitte,
su questi tetti che, sfiniti, si lasciano inumare,
su questi corpi che pulsano dolore
di questi luoghi, arresi all’inverno
che cade bianco su di noi
su di noi
su di noi.
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
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