La vita
Rintàni
in un segreto anfratto
carico di fumi d'oppio
e maschere di bronzo.
Riflessi,
sulle pareti
che paiono fiamme vive,
scuotono le tue ossa
e incendiano la carne.
Tra calici d'assenzio
e bianca polvere,
corpi nudi avvinghiati
in amplessi frenetici,
spicci l'incombenza
con profondo disgusto,
assecondando
di te
la sola bestia.
Poi torni,
stordito,
alle luci di una città
che beve la tua anima
tutta d'un sorso
e passa
sul tuo cadavere
senza che tu te ne accorga,
in questa notte di miserie porche
che sbranano la tua coscienza.
Per oggi è finita,
la vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!