Dedicata

Lingua improbabile,
lingua assai più vera quando tace,
labbra allunate a falce calante,
messo senza più notizia
ad augurare stagione più propizia.
Ed ora,
più delle parole accuminate,
sbavature di silenzi incidono le attese
Più delle parole cadute
manca il senso di quel dire,
di ciò che la parola ha disertato
lasciando paesaggi desolati
dietro la curva delle intenzioni.
Tu resti saldo;
è bastato il giro di un giorno
per ricompattarti;
mano accesa sui minimi idilli
nel letto tiepido di un nome.
Ti son franata dentro
eppur non tremi.
©
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L'autore
Anna62
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