Venosa, sogno e poesia

Bianca ancor di neve cadente,
preziosa d’antica memoria,
borgo superbo e dormiente
come perla in un guscio di storia.
Terra antica, nobile, dolceamara,
muta testimone di tragici amori,
splendida e generosa madrecara
porgi a noi i tuoi immensi tesori.
Come Regina in un sogno rapita,
prigioniera di un sonno incessante,
dall’oblio dei tuoi figli ferita,
ma dal petto ancora pulsante.
Venosa, tu dal tempo baciata,
nelle pietre tue antiche e preziose
hai inciso, di un era passata,
Madrigali, Odi e Storie maestose.
Come Venus sei splendida stella,
una cometa dal cielo piovuta,
invecchiando diventi più bella,
sei poesia eterna e Incompiuta.
©
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