Coriandoli di gocce
S’affaccia timida
e in un rapido crescendo
si forma tempesta,
rovesciando scrosci di pioggia
greve e rumoreggiante al suolo,
che poi muta zigzagando
in infiniti rigagnoli,
che si riabbracciano,
rimescolandosi torbidi
e divenire fiume irruente.
E' una pioggia d’estate
che scende improvvisa,
ed improvvisa smette,
tra barbagli di sole
che, quasi giocando
a nascondino con le nuvole
e il vento, s’oscura,
ricompare e si riaccende,
per poi avvolgermi
in un tiepido umido respiro.
E rari cristalli di gocce
baciati dal'ultimo sole
si vestono di minuti arcobaleni
e come variopinti coriandoli
cadono leggeri, catturandomi
al ritmo sonnacchioso
di una musica antica.
©
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