C'e'
C'è chi fa cure dimagranti
e chi va occulto dal mago
per riempire a traveggole lo stomaco
ma il compenso al consulto
ingrandisce con lenti la fame
C'è chi lavora col fiato di mostri sul collo
e chi sollazzato, imboscato
tra paradisiache nuvolette
da paffuti sorridenti angioletti
C'è chi impreca sciagure
per il vanto di prestare soccorso
e chi soccorre per pareggiare
sereno il male che ha fatto
altri solo per essere utili e basta
Le lavandaie croniste dell'epoca
oggi sostituite da giornalisti
che hanno lavatrici elettroniche
e sul maxi schermo condiviso il lavato
Nessuno beve più alle fontane
e la stessa acqua diventa elisir
in una bottiglia di plastica
con etichetta a elenco di calcio e metalli
La gente fa elogi sulle cose mediocri
affinché chi li riceve perseveri
e mai in lumi s'evolva
e a oscurare gli elogianti
su troni di cartapesta dorata
Oggi se parli nessuno ascolta
tranne se nel discorso a prescindere
s'ode qualche parola prezzemolo
in prestigioso Inglese storpiata
Pochi, rari, lontani dalle cose che ho scritto
e si riconoscono nella loro aureola di solitudine
dal sorriso nel vuoto che non cerca consensi
e dagli occhi che non guardano mai alle spalle
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