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Satira 26 gennaio 2017 · lettura 2 min · 1424 letture

Cappellaio matto

Rosaria Catania 568 poesie pubblicate
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Un momento onirico sul cappellaio magico creatura folle rapporti speziali capirne il suo mondo emozionar sulla poetica ironia giochi parole spazi storie anagrammandone su frasi e indovinelli racconti e filastrocche un’altalena del gatto Stregatto muto e sornione fugge e riappare ed il Re e la Regina son spettatori di un teatro popolare siliconi labbroni e tettone non vanno più di moda tutto si è ridotto tornar alla normalità il pover maschio diventato fragile sopracciglia a lingua di gatto pelle bianca e depilato Alice pensa piange e s’ impanna nel suo dormire vegeta e sogna voglio restar dentro la gabbia fra i matti rinchiusa per paura del dolor futuro mostrar rispetto la colpa ne giace solo a te stesso canta la tua morte sulla vita e muori come un eroe sa fare una mosca lentamente ti passa d’innanzi tutto è rallentato così lento che la testa all’indietro va da sola il cane s’è svegliato abbaia ne muore l’eterno ozio sull’immagine della bellezza spirito creatore vano t’imploro non provar collera generosamente vestirai di paura dovrai sopportare terremoti tempeste inganni così essa ti rapirà la felicità è una festa di salute non sarà mai possibile immergere la mano nell’acqua calda e non bruciarsi ogni corso d’acqua avrà la sua strada trovarla sarà possibile solo tu lo saprai come quella di Alice nel suo paese delle meraviglie
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Pelle bianca nel suo dormire futuro pianse Alice con gli spettatori e la regina medesima colpevole muta se ne stava ad anagrammare gli indovinelli erano creature folli canta la favola e muore l’ozio del sognare la bellezza18 febbraio 2018
L'autore
Rosaria Catania
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