Dopo il giorno della memoria
Ciò,dopo l'ingiustizia d'una guerra apocalittica,
dopo fumi negli occhi in miriadi d'innocenti
ove esistevan ebrei, psicolabili, e diversi ad ogni modo nemico.
Un bimbo, una voce, un agghiacciante sibilo di bimbo
in eterno ci colpirà sopraffatti, assai improvvisati, coinvolti.
Oppressioni, stragi di potere, camere a gas
lo torturarono assiem a flotte di poveretti
denudati, umiliati e corporalmente maltrattati.
Prigioni di sdegno in un lotto di debolezza
di questo non otterremo giustificazioni
in un salasso di tempo orripilmente sanguinario.
E ad un secolo o due secoli fa circa or sono
mi rammento ancor di te, oh bimbetto gracile,
affamato, denutrito e dal minuto grido sofferente.
E non mi stupirò(purtroppo) se in un ricorrente,
casuale sapone o bottone, dopo iti lager
e passate, macabre, truculente rivoluzioni ti vedrò,
t'udirò cadenziato in un simbolico mio urlo
di scoraggiante rabbia impreparata,
a tutti i dolori, i morti di tante genti
non immuni al mio pianto emigrato all'inutile vento.
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L'autore
morini lorenzo
Sono Lorenzo Morini nato a Novellara nel 1971. Da molti anni scrivo poesie,faccio pittura e sono appassionato di musica. La mia filosofia di vita è paragonabile a un ritornello acquisito da una canzone dei Nomadi:"Sarà come il tempo vuole". Significa,a mio avviso,vivere nel presente in sintonia con i ritmi lenti del
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