Nelle mani del tempo

Lo avevo chiesto al tempo
di trattenersi
nell’attimo di un bacio
alle mie labbra
di proteggerlo
dal freddo gelido
della vita intorno
gli avevo chiesto parole mute
per qual bacio andato oltre
sin oltre le mani
sin oltre quel nido
di rami spezzati
ricomposti da nuove memorie
sospesi
sul vento caldo
dell’ultimo fiato
lo avevo chiesto al tempo
di trattenermi
nella luce dei tuoi occhi
di fermarsi
tra gli spazi
di un vuoto
adornato di sperati istanti
di sogni incontenibili
sopravvissuti all’alba
ma il tempo è come un gioco
si apre e si chiude
come in una partita
dove mai decidi il banco.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Turan
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi31 gennaio 2017
Mi soffermo dopo aver letto la poesia " bellissima" su il tempo è come un gioco, si apre e si chiude..., ogni persona ha la sua visuale temporale la mia è distante da quella dell'autore in quanto il tempo fa parte della vita, della quotidianità, amico e nemico a seconda dei momenti e delle situazioni, il tempo che passa veloce e non torna mai indietro è per questo aspetto che a mio parere non lo si può paragonare a un gioco.

