Perfezione
Emergevo
dall’oblio della notte
come un redivivo
dalla guerra.
Nell’assonnato sciabordio
delle emozioni
avvertivo
il tocco delicato
di mani familiari.
Senza meta
vorticavo
nell’Etere sconfinato.
§
Ma il buio mi parlava
e aveva la voce di mia madre:
parole d’infanzia
cantilenanti e dolci.
Vibranti
onde d’armonia
da cui la vita
poteva rinascere.
Risuonavano
come campane a festa
rotolando
verso un eterno appuntamento.
Ritmico
flusso di coscienza
cosciente di se stessa.
§
Attratto
dal suono ipnotico
di un treno che scivola
su invisibili rotaie
come un vagone nella notte buia
mi lasciai portare.
Correva veloce
verso il mare
verso
sogni di sabbia e di vento
bruciati dal sole.
L’odore dei pini
era nell’aria
e la perfezione
era di nuovo attorno a me.
Indimenticabile
profumo dell’anima!
Mentre un filo sottile
mi tirava dolcemente
verso l’Infinità
di quelle spiagge assolate
un vento lieve
sussurrava
antiche parole.
Eterni riflessi
del sole sulle onde
incorniciavano
la sua figura snella
impedendomi di riconoscerla
di scorgere
il suo volto.
Ma io
segretamente
sapevo:
lei era lì
era sempre stata lì
ad aspettarmi.
©
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
meravigliose parole che toccano l’anima (Daniela Moscatelli)
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