Tu sei la mia casa

Tu sei la mia casa,
dove sedermi per volare
e ridere largo e piangere
respirare nel primo bacio
trattenuto tra le Galene
del tuo libero Mare.
E ora da secoli
nelle cattedrali del silenzio,
ti abito dentro.
Nidificano Ali
(suona il tuo Nome nel chiaro- fondo)
sulle tremule punte,
accese nell'abbraccio d'Argento.
©
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Commenti (2)
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Giacomo Scimonelli6 febbraio 2017
Un amore per la natura e per il mare che non conosce limiti... tenera e profonda metafora che dolcemente si colora e respira nell'abbraccio con la propria anima... verseggiare scorrevole e armonioso come nello stile della brava Autrice
Sara Acireale6 febbraio 2017
Amore e natura possono creare una simbiosi perfetta. Versi che fanno sognare, che trasportano lontano, verso un mondo fatato: il mondo del mare con i suoi segreti svelati. Un'autrice che scrive col cuore, mai banale... Lirica che ho molto apprezzato.

