Vento di novembre
-Rade gli ultimi capelli agli alberi
e si fa pagare in inchini
-Fa tremare i lampioni
che donano ogni calore
promesso agli insetti
-Scaraventa pioggia
nelle fessure dei muri
ad ammuffire nostalgie nascoste
d'emigranti testardi, smarriti nel tempo
-Strappa odori ai comignoli
e li scaglia nelle narici dei poveri
-Fa vorticare i cartoni
che hanno custodito benesseri
con etichette, micce ai rancori
dei discriminati
-Porta boomerang agli amori
lamenti, addii, speranze
-Pascola ai cuori i dolori affamati
affinché sazi possano pulsare
vagabondi a un dolce ricordo
e se desto chiederà in compenso
rimpianti, tormenti
-Alza alle donne le gonne
e accende qualche gola
subito spenta da saliva nascosta
-Impenna improvviso
-Diventa prete a una scarpa
battezzata con spruzzi d'un piscio di cane
-E' uno sfoglio di pagine invisibili
e su ognuna si scrive
col pensiero un imploro
da far leggere con calma al destino
-Per alcuni questa forza di vetro
è postino degli uomini in fede
e porterà a Dio una missiva
per prenotare una stanza
tranquilla, migliore con vista
...sull'infinito...
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