La dimora

Tu che abiti da mille anni
fluido tra la bianca safena
e a salire nei carnali fianchi
(arsi e scavati) nell'immobile midollo,
dalle strette caviglie
al primordiale palpito dell'aria.
Tu che sei Dimora
dove il pianto si perde
nel famelico canto
nei giardini accesi dalla Notte
e dipinti sulle tele di Van Gogh.
Tu che sei musica nell'Oltre.
L'eco sospeso di un vergine suono
e nel sussurro della Terra trema
un Nome, nella cruda bellezza
-a sangue solcata-
dalla furia feroce del gelido vento.
Tu che sei... di Terra e Mare
-LA- DIMORA-
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli11 febbraio 2017
È naturale lasciarsi avvolgere dal pensiero dell'Autrice che riesce a dipingere con le sue parole paesaggi ed emozioni con naturalezza ed incisività...Poesia originale ed armoniosa che si legge con piacere...
