L'amore sotto la luna di marzo
Hariseldom
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Scivolammo dall'altalena appena sera
tu mi raccontavi di tua madre
delle paure e di quel dolore nelle orecchie
io ti parlavo di rivoluzione
di come il mondo dovevamo cambiarlo.
Era un marzo più freddo del solito
e la voglia di studiare era finita
forse saremmo stati ancora ad amarci
ma quel sapore di te non mi bastava.
Legammo i nostri libri e quaderni con l'elastico
il tuo nome era scritto sul mio e il mio sul tuo
che poi alla fine era vicino ad un cuore
il tuo vicino alla falce e al martello.
Il Movimento Studentesco si riuniva di sera
sotto una luna piena di circostanze non buone
qualcuno parlava di alzare il tiro
qualcuno parlava di colpire al cuore lo Stato.
Noi no, noi ci amavamo senza pudore
sporchi dell'inchiostro del ciclostile
assediati dalla digos sul portone
con la tua gonna che saliva sempre di più.
Parleranno di noi qualche volta
diranno che siamo una generazione perduta
lo dicono sempre
lo diranno domani
e magari avrò dei figli da te.
Leonida si è sacrificato
Spartaco lo hanno arrestato
Ivano è diventato dirigente
Marco ha preso i gradi da tenente
e tu
tu sei finita al policlinico Gemelli
capo reparto sempre perfetta
così mi hanno detto
così pare
devo chiederlo a questa luna di marzo
che mi ricorda il tempo della rivoluzione
sotto la tua gonna a quadretti.
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