Dove il tempo è fermo
elena rapisa
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Vibrano bizzarri messaggi,
quasi abbaglianti ricami
e gronda intorno l’aria ferma nella calura.
Il lago, rappresa onda, si smarrisce nella foschia
dove fantasmi di sabbia sfumano in un cielo chiarificato.
Sole d’Africa solidifica antichi laghi
in salmastre evocazioni di atavici stenti.
Nell’oasi, lontana, come verde miraggio
scorre la vita inalterata e donne chiassose e speziate
abbassano sguardi di fuoco
Esalano acre olezzo ammassi di datteri
putrescenti nel sole.
Intrecciano mani nel gioco caotico bimbi discinti
stormi vaganti, esplorano la vita
tutelati dalla loro ingenua impudenza,
occhi di bacca, vigili e curiosi
così simili ai loro fratelli dai ceruli sguardi.
Tunisia segreta che il deserto sfida
mentre la morte cova sfide
tra le dune
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo12 febbraio 2017
Un viaggio dove il tempo si è fermato di grandissimo effetto ... versi che descrivono armoniosamente le immagini e quei luoghi in modo chiaro che... a tratti ci si cammina dentro a... questa bella poesia... Molto apprezzata...

