E' tempo degli specchi
Il vecchio
sulla panchina della solitudine
ci guardò
come se due angeli vagabondi
sul Garda
avessero trascinato il paradiso.
Gli diedi il buongiorno ricordi?
E mi chiedesti se lo conoscevo.
No. Era solo un uomo in lotta
con l’indifferenza del mondo.
Sentii la pace propagarsi nella sua anima.
Vederci passeggiare e al sole
consegnare storie seppellite
fu per lui un magico balsamo
da spalmare sul cuore stanco.
Il vecchio
sulla panchina delle allucinazioni
ora son io
come aspettassi un fruscio d’ali
dal cielo
apertosi per chi non sa più volare.
©
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