Si sfila di dosso, la pelle
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Storie e turbamenti
fragili apparizioni, cancellate.
Venia dello specchio: la verità
a me puoi dirla (sussurrala).
Mai occhiate più dirette ad aprire
pensieri accovacciati
il viso liscio non ha ombre
spezza un copione
di friabili discorsi.
Giù la maschera
(di città chiuse e svagate)
tela di agguati
di sguardi ghiaccioli.
Allo scarto di luce
la fissità
inchioda l’apparire
la pelle si sfila di dosso
tante volte, ultima nel sonno
si perde
si discioglie.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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