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Sociale 24 ottobre 2007 · lettura 1 min · 1195 letture

Degrado

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Lo strazio di vecchietta appigliata in un sigaro come volesse ella richiamar la morte. Di un bimbo ne fanno un adulto, stradato e sporco, girando viottoli drogati. Povertà e carenza nei palazzi adiacenti che cadon a strapiombo sui pregiudicati passanti. Ma quel che pianger fa al cuor mio: è codesta realtà che alberga nella città che pargoletto mi accolse
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L'autore si riferisce alle periferie delle città, ma in particlare la sua città! Si nota dalla conclusione che l'autore verso questo degrado che appare incolmabile, non abbia un senso di disprezzo o rinuncia, ma dinanzi a questo scenario ciò che prova è un senso di tristezza e rancore della sua città che”l accolse pargoletto”..Ovvero sua città natìa!

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Commenti (1)

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Giovanni Monopoli25 ottobre 2007

L'autore in questi versi descrive il degrado valendosi dell'esperienza della propria città, ma si rivolge anche a chi possa raccogliere questo messaggio di speranza per un futuro migliore