Degrado
Lo strazio
di vecchietta
appigliata
in un sigaro
come volesse ella
richiamar
la morte.
Di un bimbo
ne fanno
un adulto,
stradato
e sporco,
girando
viottoli
drogati.
Povertà
e carenza
nei palazzi
adiacenti
che cadon
a strapiombo
sui pregiudicati
passanti.
Ma quel che
pianger fa al
cuor mio:
è codesta realtà
che alberga
nella città
che pargoletto
mi accolse
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Commenti (1)
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Giovanni Monopoli25 ottobre 2007
L'autore in questi versi descrive il degrado valendosi dell'esperienza della propria città, ma si rivolge anche a chi possa raccogliere questo messaggio di speranza per un futuro migliore
